mercoledì 4 aprile 2018

Camminare mi è dolce

Caro Diario,
  non puoi immaginare quanto sia bello camminare!
  Questa estate rivoluziono i miei ritmi: mi alzo presto, mangio leggera, sorrido appena sveglia, lavoro meglio e di più.

  Indosso tuta e scarpe, afferro un pezzo di cioccolato e la bottiglietta d’acqua, il telefono e le chiavi della macchina. Scendo sul lungolago, imposto cronometro e contapassi (nel telefono) e mi alleno.

  Che pace. Cammino al mattino, all’alba e ogni aurora è diversa dall’altra. Giorno dopo giorno riconosco i rumori, i passi, i volti, le voci, i versi degli uccelli, la forza del vento dal tintinnio delle barche. Dopo un po’ che cammino il respiro si regola, diventa profondo e leggero: è questo il momento che amo di più. Mi sembra di galleggiare nell’aria, dal centro di me stessa vedo il mondo e mi sento bene.

sorrisoa365giorni-camminare-alba

  Poi arriva novembre, carico di impegni e di stanchezza, e mi fermo. Non riesco più ad allenarmi, se chiudo gli occhi e rievoco quelle sensazioni, mi sento ancora bene.
  L’inverno porta piogge, freddo, neve, raffreddori e influenze. Il mio pensiero è sempre sul lungolago; acquisto pantaloni e calze più lunghi, una giacca imbottita, riprendo guanti, fascia e scaldacollo in pile: io mi preparo, ogni giorno di sole è il giorno giusto.

mercoledì 21 marzo 2018

Correre: scappare o raggiungere?

Caro Diario,
  quando vedo qualcuno correre mi chiedo da che cosa stia scappando.
  Mi chiedo se indossare una tuta, sudare su una strada con lo sguardo rivolto avanti e il sudore che cola ovunque sia una penitenza, un fioretto, l’espiazione di qualche peccato.
  Non capisco, non capisco proprio: perché correre tra gli alberi di un bosco, sui marciapiedi di città, sempre e comunque, giorno dopo giorno? No, non capisco.
  Fino all’estate scorsa.

  A luglio inizio ad allenarmi (non corro - continua a non piacermi - ma cammino): per curiosità, per bisogno (ho la testa piena e cerco un modo efficace per svuotarla), per speranza. Inizio ad allenarmi senza troppe pretese, seguo il metodo 7x7 (dal divano a 7 km/h in tredici settimane), scopro che mi piace e continuo: giorno dopo giorno.

  Ora lo so: chi corre non sta scappando da qualcosa di brutto, sta raggiungendo qualcosa di bello.

sorrisoa365giorni-correre

venerdì 9 marzo 2018

Com’è la tua vita?

Caro Diario,
  com’è la tua vita?
  Te lo chiedo perché sto svolgendo un’indagine di mercato: “Com’è la tua vita? Ti assomiglia? Brilla?”. Lo chiedo a me e alle persone che incontro.

  Trovo le risposte nelle pieghe del volto, negli angoli degli occhi, nelle unghie delle mani. Nel tono di voce, nei sorrisi più o meno convinti, nelle lacrime appese alle ciglia e subito asciugate. Nella concentrazione, nella dedizione, nella costanza e nella resa.

  Forse preferirei non pensarci, a com’è la mia vita, ma in questo giorno mi vien spontaneo. Quando muore una persona con cui si è condiviso del tempo, vien spontaneo chiederselo.
  È quel che viene dopo, più difficile da gestire. Perché, se la vita non mi assomiglia, se non brilla, se non è come vorrei che fosse, che cosa faccio?

sorrisoa365giorni-come-e-la-tua-vita

giovedì 22 febbraio 2018

È, oh!, così calmo...

Caro Diario,
  fai piano, ché sto dormendo.
  Ho gli occhi aperti, ma sto dormendo: cervello? Zzz.

  Mentre dormo non posso raccontarti tutte le cose fatte finora. Gli allenamenti di camminata veloce, le aurore colorate, la mente rinvigorita, i libri di Michael Ende, i viaggi lampo, la nuova coperta ri-rifatta, la stanchezza siderale di questi ultimi tempi.

  Poiché nulla dura in eterno, prima o poi mi sveglierò. Prima o poi.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...