mercoledì 25 marzo 2015

#17: la verità indossa gli occhiali

Caro Diario,
  la verità indossa gli occhiali: da presbite.
  Ebbene sì: a quanto pare, sono presbite. Poca roba, per carità, un'inezia: ma inizia il conto alla rovescia. Hai voglia a giocare alla piccola ed eterna ventenne: a quarant'anni non funziona. Il corpo, a quarant'anni, ti dice "Ciao" e "Ci penso un attimo", tra uno scricchiolio e un indolenzimento.
  Non so se capita a tutti, sia ben chiaro, ma da queste parti le cose vanno così.
  Quindi ci siamo. Tra poco dovrò scegliere quale sarà il mio tic da arzilla ex QQ: cercherò forsennatamente gli occhiali da lettura persi chissà dove (di sicuro infilati in testa a mo' di cerchietto)? Solleverò gli occhiali sulla fronte e strizzerò gli occhi per poter leggere? Mi trasformerò nella dea Kalì dalle sei braccia e dai tre occhiali (non ho ben capito a cosa serva il terzo, e tremo al pensiero di scoprirlo presto)?

sorrisoa365giorni-meteosorriso-occhiali

  Visione poco allettante. Ieri ne parlo con il mio ottico di fiducia - si chiama Ivano e sa come rivelare certe cose - e gli chiedo (anzitempo, sia chiaro) quale sarà il mio destino. Da supermiope, astigmatica e presbite ho ben quattro opzioni tra cui poter scegliere:
  1. mantenere le lenti a contatto per miopia e astigmatismo e correggere all'occorrenza la presbiopia con un paio di occhiali "da lettura"
  2. eliminare le lenti a contatto in favore di un paio di occhiali per miopia e astigmatismo e snobbare bellamente la presbiopia: basta toglierli e a distanza di 15-20 cm leggerei comunque come con un microscopio
  3. provare le lenti a contatto graduate per curare in un colpo solo miopia e presbiopia (funzionano come le lenti graduate degli occhiali, ma invece di variare dal basso verso l'alto lo fanno dal centro verso l'esterno, perché la pupilla si dilata per leggere)
  4. abituare il cervello alla "monovista", usando una lente a contatto per miopia e astigmatismo sull'occhio dominante e una lente a contatto per presbiopia e astigmatismo sull'occhio "pigro"
Sono a favore della libertà facciale e contro ogni vincolo muscolare (i muscoli del volto mi si contraggono - impercettibilmente, ma a lungo - solo a sentir parlare di occhiali; risultato: mal di testa profondo), perciò la uno e la due sono da eliminare; l'astigmatismo è antipatico e, da quando lo correggo con le lenti, la mia vita è un pochino più nitida, perciò la numero tre è da eliminare a piè pari. Sperimentare mi piace, perciò sceglierò la numero quattro - sperando di non trasformarmi in un Borg.

(-6; determinazione: altalenante; umore: nervosino; sorriso del giorno: ... ... ...)

mercoledì 18 marzo 2015

#16: Vademecum per Smascherare l'Impositore Impostore

Caro Diaro,
  non preoccuparti.
  Non sono diventata acida: lo sono sempre stata.
  A volte, però, l'acidità non c'entra poco: è la verità ad apparire davanti agli occhi in tutta la sua cristallina veridicità. Di solito quando meno me l'aspetto.
  Non è un mistero: passo un quarto della mia giornata in internet (ehm, forse anche di più). Leggo blog mentre faccio colazione, chiacchiero con le amiche nei momenti di relax e vado a caccia d'informazioni per lavoro. 
  Inevitabile imbattermi nelle opinioni altrui: d'altronde mi piace il confronto, mi piace avere opportunità per allargare gli orizzonti, mi piace guardare il mondo da prospettive nuove. 
  Ma non comprendo gli individui che si accaniscono contro gli stili di vita diversi dal proprio.

sorrisoa365giorni-pensiero-estemporaneo

  E così, dallo scambio tra amiche di più punti di vista, nasce il Vademecum per Smascherare l'Impositore Impostore:


  Scarica, stampa e tienilo sempre con te: quando qualcuno cercherà con insistenza di convincerti della sua bontà e della tua cattiveria, sfoderalo con grazia e leggilo con voce calma e suadente. Se sorridi serafica, l'effetto sarà decuplicato.

(-13; determinazione: convinta; umore: acidello; sorriso del giorno: smascherare gl'impostori)

mercoledì 11 marzo 2015

#15: damm a trà

Caro Diario,
  sono s-travolta (la esse sta per "super" travolta, ovvio). 
  Mi accadono tante, tantissime cose che mi travolgono letteralmente: il viaggio a Londra quasi due settimane fa, l'evento CF Blogger settimana scorsa (a cui partecipo con Paroladordine - lo so, non te la prendere) e l'incontro con un'amica in questi giorni. 
  Emozioni che sprizzano come bombe colorate da tutti i pori. Emozioni intense, pluristratificate, echeggianti, instabili, stereofoniche, impazzite! Emozioni che mi prendono tutta, mi rigirano come un calzino e mi lasciano così: sto ancora sbattendo le palpebre e chiedendomi "Non ho capito. Puoi ripetere, per favore?"
  Non è ancora finita. Però... però queste emozioni allo stato puro, che scintillano come diamanti alla luce lunare, che s'infilano sotto pelle e non mi lasciano stare e pretendono l'ascolto ininterrotto - queste emozioni cancellano via tutto il resto, swoosh, con un colpo di mano. 
  Mi lasciano alla vita di tutti i giorni e mi negano l'ultimo abbraccio, una risata in compagnia, quel discorso da portare avanti, una vicinanza più duratura, il senso fantastico di pienezza e serenità. Fanno swoosh e mi lasciano i nervi a fior di pelle esposti a ogni folata di vento superfluo.
  Allora via le parole vuote, via gli atteggiamenti malsani, via le lamentazioni senza soluzione di continuità né scopo, via l'inutilità di certe piccole cose, via la curiosità morbosa, via l'assurda competizione, via, via. Via. Voglio stare in perfetta solitudine ad assaporare i postumi di questa ubriacatura, in crisi d'astinenza da queste emozioni - almeno finché tutto questo sarà la normalità e la pelle avrà ricoperto di nuovo i miei nervi.
  Damm a trà: son fuori esercizio per certe cose.
 
sorrisoa365giorni-insofferenza

 (-20; determinazione: persistente; umore: ringhiante; sorriso del giorno: overdose d'emozioni!)

mercoledì 4 marzo 2015

#14: ispirazione

Caro Diario,
  allacciati le cinture di sicurezza.
  Nel bel mezzo di una calma piatta-davvero-piatta, all'improvviso saltan fuori tantissime idee e un nuovo sprint: bisogna stare attenti a non venirne travolti.
  Basta poco, poco davvero (il famoso zic): nel nostro caso quel poco è un tappeto in mosaico davanti alla casa che fu di Virginia Woolf a Londra (sì, nel fine settimana mi trovo a Londra per qualche ora - quaranta, per la precisione).

sorrisoa365giorni-mosaico-londra

 Visto, fotografato, mostrato al marito: illuminati. È così che voglio rivestire il marciapiede del cortile; e il patio; e i balconi. "Ti piace?" gli chiedo. "Sì" dice lui e già pensa di acquistare la lama per piastrelle. 
  È fatta.
  Dalla calma piatta a una tempesta di idee e in pochi minuti decidiamo i prossimi lavori per rendere casa nostra più nostra:
  1. finire il garage (bancone, scaffali, pavimento, stoccaggio)
  2. pavimentare il cortile
  3. imbiancare la casetta dei bidoni, il cancello e le ringhiere del balcone in cortile
  4. rivestire di tappeti in mosaico il marciapiede, il patio e i balconi
  5. rifare la cucina
  6. finire di dipingere la casa
  7. progettare l'orto e il giardino - ho voglia di fiori, quest'anno
  Avremo una primavera, un'estate e un autunno molto intensi. E quel che rimane dell'inverno, lo passeremo a terminare l'organizzazione della lavanderia, dell'archivio e della libreria - tutti lavori iniziati, ma accantonati per mancanza d'interesse.
  Ma da quando ho scoperto che posso voler bene a casa nostra anche a tempo indeterminato, ho ricominciato ad aggiungere voci sulla luuunga lista delle cose da fare. 
  La sai una cosa, mio caro Diario? Non vedo l'ora di completare tutta l'organizzazione degli spazi di casa (manca poco), per dedicarmi alle "coccole" - intese proprio come gesti di affettuosità nei suoi confronti. 
  Quindi, allacciati le cinture di sicurezza: ci sarà da ballare!
(-27; determinazione: alta; umore: alto; sorriso del giorno: liste!)
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